Chi sarà il nuovo Papa?… di Fabio Fiorina

Pubblicato il 31 dicembre 2024 alle ore 13:34

"Sul viaggio in Vietnam, se non andrò io, di sicuro andrà Giovanni XXIV”. Questo è ciò che il Papa ha detto durante la consueta conferenza stampa sull’aereo di ritorno dalla Mongolia. Legittimo pensiero di successione… un identikit di chi potrebbe seguire i suoi passi.  Perché Giovanni XXIV? Ecco alcune possibili spiegazioni del perché Papa Francesco vorrebbe che il suo successore imitasse o assomigliasse a Giovanni XXIII. Conosciuto come il "Papa buono”: accessibile, gentile, caloroso e umile. Giovanni XXIII convocò il Concilio Vaticano II nel 1959. Il Concilio iniziò solo nel 1962 e Giovanni XXIII morì durante il suo svolgimento. Il Concilio Vaticano II è l'evento spartiacque dell'attuale Chiesa cattolica romana, grazie al quale Roma ha iniziato a sminuire la sua secolare insistenza sui lati "romani" della sua identità ad esempio: gerarchia, piena adesione al catechismo, sottomissione all'autorità ecclesiastica e a sottolineare le sue aspirazioni "cattoliche" inclusione, abbraccio, assorbimento. Francesco pensa a se stesso come un’estensione del concilio stesso. Evocazione di progressismo, ricerca estrema si un abbraccio totale che raccolga il senso del Cristo che cerca più che essere cercato. Non a caso Francesco I abbraccia la necessità espressa dalla Congregazione Episcopale Tedesca di aprire, in un abbraccio cattolico, la via a nuove forme di inclusione, quelle stesse forme che la Chiesa reazionaria ha sempre difeso fino al rischio di secolarizzazione. Francesco ha bisogno di difendere il terreno conquistato e sa che, se non dovesse essere eletto un Papa aperto alla visione d'insieme, la Chiesa cadrebbe nelle mani dei Diocesani o peggio ancora della politica ortodossa della Congregazione Episcopale Africana. Il Papa ha bisogno dell’appoggio della Chiesa femminile (intesa come aggregazione delle suore verso compiti femminili più importanti). L’esempio delle Chiese protestanti del Nord ha indubbiamente influenzato le ultime tendenze di pensiero infatti, nelle Chiese nordiche, il compito della donna all’interno del potere decisionale è ampio e duraturo, portando non soltanto elementi di inclusione importanti ma soprattutto convincenti. Bergoglio ha eletto 140 nuovi cardinali, questo determina la necessità del pontefice di avere tante carte da poter presentare al prossimo Conclave. Il prossimo Papa dovrà alleggerire l’atteggiamento della Chiesa conservatrice verso le scelte del Vaticano stesso… e se fosse il Cardinal Victor Manuel Fernandez? Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede? La stessa persona che ha aiutato Bergoglio a redigere il documento che apre la Chiesa alle coppie gay. La scelta dovrebbe avere la necessaria spinta (possibile), dei 140 nuovi cardinali o almeno una parte di loro. Potrebbe Fernandez essere il Giovanni XXIV dichiarato dal Papa? Io non lo escluderei.

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