Blog

11 marzo 2025

Von der Leyen: "Scelte difficili per l'Europa, è finito il tempo delle illusioni" AGI -

AGI - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo, ha richiamato le parole di Alcide De Gasperi: "Non abbiamo bisogno solo della pace tra noi, ma di costruire una difesa comune. Non si tratta di minacciare o conquistare, ma di scoraggiare qualsiasi attacco dall'esterno, mosso dall'odio contro un'Europa unita. Questo è il compito della nostra generazione". Ha poi sottolineato: "Sono passati settant'anni, ma la nostra generazione si trova di fronte allo stesso identico compito. Perché la pace nella nostra Unione non può più essere data per scontata. Stiamo affrontando una crisi di sicurezza europea. Ma sappiamo che è nella crisi che l'Europa è sempre stata costruita. Quindi, questo è il momento della pace attraverso la forza. Questo è il momento di una difesa comune".Von der Leyen ha evidenziato che "al Consiglio europeo ho visto un livello di consenso sulla difesa europea, che non è solo senza precedenti, ma era completamente impensabile solo poche settimane fa. C'e' una nuova comprensione del fatto che dobbiamo pensare in modo diverso e agire di conseguenza. Abbiamo iniziato a mobilitare le enormi risorse dell'Europa". Ha quindi aggiunto: "Nelle prossime settimane e mesi, sarà necessario più coraggio. E altre difficili scelte ci attendono". La sicurezza del Continente. La presidente della Commissione ha poi affrontato il tema della sicurezza europea, affermando che "l'ordine di sicurezza europeo è scosso e molte delle nostre illusioni sono state infrante. Dopo la fine della Guerra fredda, alcuni credevano che la Russia potesse essere integrata nell'architettura economica e di sicurezza dell'Europa. Mentre altri speravano che potessimo contare indefinitamente sulla piena protezione dell'America. E così, abbiamo abbassato la guardia. Abbiamo tagliato la nostra spesa per la difesa da una media di oltre il 3% a meno della metà. Pensavamo di godere di un dividendo di pace. Ma in realtà, stavamo solo gestendo un deficit di sicurezza. Il tempo delle illusioni è ormai finito. L'Europa è chiamata a prendersi maggiormente cura della propria difesa. Non in un futuro lontano, ma già oggi. Non con passi graduali, ma con il coraggio che la situazione richiede. Abbiamo bisogno di un'impennata nella difesa europea. E ne abbiamo bisogno ora".

Leggi di più »
2 marzo 2025

Come è nata la guerra Russia - Ucraina... di Fabio Fiorina

Il mondo dovrebbe imparare ad informarsi invece di sparare a zero su un uomo che è stato bollato come misogino e manipolatore da quattro sfigate ignoranti. Trump è l'unico che conosce il valore di una parola data o un accordo fatto. Molti non sanno che esiste un accordo tra Stati Uniti e Russia fatto dopo la caduta del muro di Berlino, in cui gli Stati Uniti si impegnano a non espandere la NATO oltre la Germania Est ma, a quanto sembra, la Russia avrebbe malgrado la violazione successiva accettato l'inclusione di altri paesi come Polonia ed Estonia, con la promessa di non estendersi in Ucraina, visto che i missili americani sarebbero in questo caso solo a 300 km da Mosca. 

Leggi di più »
28 febbraio 2025

Apostasia: il profilo della nuova Chiesa… di Fabio Fiorina

In questi ultimi giorni di rincorse mediatiche e analisi del mercato prepapale, in molti hanno aperto i cancelli dello steccato dei segreti e dei crimini. Se fosse ancora vivo Gaber forse direbbe qual è la destra di questa Chiesa quale è la sinistra. Le alterazioni fatte dalla sala stampa vaticana hanno permesso di prendere tempo riguardo la situazione di Sua Santità. Le speculazioni sono nate insensate conferendo l’ovvio dubbio ad una vicenda già di per sé dubbiosa. I grandi prelati o consiglieri particolari, di cui è doveroso celare il nome, si sono dati un gran da fare nel sottoscrivere confessioni di crimini e disfatte. Le accuse sono passate da destra a sinistra come un sinistro effetto audio dei migliori Pink Floyd. L’ala conservatrice della Chiesa accusa il papato bergogliano di crimini contro l’umanità e spiritualità, altrettanto dichiara l’ala progressista della Chiesa, definendo criminale e manipolatore tutto l’operato della Chiesa conservatrice. Si sono fatte descrizioni accurate di come il Vaticano agisce nel mondo: sfruttamento internazionale dell’emigrazione (senza distinzioni di Stato quindi riferita anche a quella del Messico verso gli USA). Partecipazione ad un organismo esclusivo di controllo internazionale. Rapporti con criminalità organizzate per alimentare e controllare traffici illegali, ampliamento del rapporto con Paesi impegnati in guerre con il duplice ruolo di moderatore e promulgatore di arti belliche, sfruttamento minorile e sessuale. Il problema di fondo, a questo punto del “film”, non è chi realmente abbia commesso questi misfatti che come abbiamo già denunciato da svariato tempo sono il leitmotiv della Chiesa cattolica ma proprio il fatto che siano l’opera costante dello Stato Vaticano. Il problema di fondo è che la Chiesa viva di criminalità organizzata internazionale e qui nasce il problema dell'Apostasia. Proprio attraverso questi scellerati crimini che possiamo dire che la Chiesa romana sia soggetta da decine e decine di anni da Apostasia. Non importa chi abbia commesso il reato bensì il fatto che esso esista all’interno della struttura morale di quella che dovrebbe essere la più alta espressione dello Spirito. C’è un modo del tutto nuovo di concepire il valore spirituale: per arrivare al bene e necessario anche il male? Questa è una bugia di genere e va bene soltanto per i criminali… stiamo parlando di questo vero? Molti di voi hanno difficoltà a concepire questo ragionamento ma soltanto perché avete la misura della Chiesa attraverso il parroco della vostra comunità o l’immagine che si da al Papa in viaggio apostolico. La Chiesa di Roma ha la sua svolta nella criminalità avanzata… molti prelati hanno dichiarato di non credere al diavolo… io risponderei che è un peccato perché a quanto pare il diavolo crede in voi. Questi giorni sono stati infuocati dalle battaglie diplomatiche tra l’ala progressista della Chiesa (Curia bergogliana, Congregazione Episcopale Tedesca, Segreteria di Stato, Parolin, Zuppi) e l’ala conservatrice della Chiesa (Prelati al di fuori del governo, Congregazione Episcopale Statunitense, Congregazione Episcopale Africana, ale trumpiane, sostenitori del cardinal Muller) su chi dovrà governare cosa? Non certo la Ecclesia che nasce da Cristo con l’intento di stabilire ordine morale, spirituale e sociale nella vita degli uomini e allora cosa? Facile, la lite e gli intrighi è per chi governerà il caos! In questa disputa politico economica la parola Spirito non è contemplata, quindi la domanda perfetta è: Bergoglio, attraverso le sue riforme light, ha dato inizio all’Apostasia o la Chiesa è viva soltanto all’interno di una Apostasia ormai vecchia di 1500 anni? La mia risposta è semplice: la Ecclesia nasce definitivamente dal consiglio di Nicea sotto il dominio dell’Apostasia. La Ecclesia è rimasta viva finché è rimasto vivo il concetto di comunità cristiana arcaica, una sorta di piccole chiese nate naturalmente dall’esperienza diretta con il Cristo e i suoi discepoli. Successivamente al concilio del 325 l’Apostasia (sia per adorazione del potere assoluto sia per determinare un controllo) ha preso possesso della istituzione cristiana. Gli anni a venire forniranno tutte le dinamiche che hanno governato la criminalità vaticana.

Leggi di più »
23 febbraio 2025

Le condizioni del Papa sono pessime... di Fabio Fiorina

Le condizioni di Papa Francesco sono pessime. Alla sua età una polmonite bilaterale curata con cortisone e ossigeno ad alti flussi è cosa difficile da superare. La sala stampa vaticana fa il suo lavoro nascondendo le reali condizioni del Papa. Come sempre riferisce che il Santo Padre ha passato una notte tranquilla... e vorrei vedere il contrario dopo una crisi respiratoria, sarà stato sicuramente sedato e messo sotto ossigeno ad alti flussi, questo trapela da fonti molto più attendibili della sala stampa vaticana, troppo impegnata anche a tenere a bada le dispute tra fazioni e correnti in vista di un nuovo conclave. Le redini di Papa Francesco, accompagnate dal poco fiato sono a favore del lato progressista della Chiesa romana, il problema è che una volta andato e aperti i cancelli i buoi scappano facilmente e per riprenderli sarà un'azione complicata, per pochi direi. I movimenti della Chiesa conservatrice si fanno già sentire, mentre il Papa combatte con le crisi respiratorie, le congregazioni episcopali statunitensi e africane cominciano a tessere la trama a favore della corrente conservatrice italiana favorendo Gerhard Muller. 

Leggi di più »
19 febbraio 2025

Bergoglio lo sa e si prepara all'ultimo giro di giostra... di Fabio Fiorina

Papa Bergoglio lo sa, sa che il tempo stringe e l'ultimo giro di giostra è stato annunciato. Spesso ci si ripiega su se stessi e ci si lascia andare all'ultimo valzer, l'ultima cena, l'ultima risata, non è il caso di questo Papa. Bergoglio pensa al futuro della Chiesa, prepara porporati per la sua possibile successione, grida ancora un messaggio di pace, apre le braccia a chi le ha sempre trovate chiuse e prepara il suo funerale.

Leggi di più »
13 febbraio 2025

La rivoluzione mediatica by Bergoglio… di Fabio Fiorina

La rivoluzione mediatica di Bergoglio è impattante e irrompe attraverso canali strategici e fortemente influenzanti. Bergoglio non si ferma alla forza che riesce a trasmettere da casa Fazio bensì, in modo sempre ben organizzato irrompe in pieno Sanremo. Il Papa sa che le parole dette attraverso il Festival valgono il doppio, primo perché attraverso il Festival stesso l’autorevolezza prende forma, non si sa per quale motivo ma, in ogni tempo, ogni cosa detta attraverso il Festival canoro prende forza e storia, il secondo motivo è legato alla autenticità del messaggio e alla sua forza impattante che prende forza nella cronologia ben organizzata. In questi giorni si parla di un Carlo Conti preso alla sprovvista ma, in realtà, per esperienza diretta, tutto quello che accade a Sanremo non è mai casuale, figuriamoci un intervento del Papa. Un video di questo tipo ha bisogno di consensi, organizzazione, accordi bilaterali, strategia divulgativa, strategia mediatica, social, mazzette, scaletta (infatti è infilato prima della cantante israeliana), revisioni e infine il Festival stesso. Lo smarrimento di Conti assomiglia alle improvvisate alla Pippo Baudo, del resto Baudo ha fatto la storia di Sanremo. Il Papa nel suo messaggio riporta l’attenzione a tutti quei bambini martoriati dalla guerra di ogni tipo ma soprattutto quella israeliana, in cui i bambini vengono massacrati come principio fondamentale di una pulizia etnica ben organizzata da Sion, Stati Uniti e “simpatizzanti di confessioni diverse”, a buon intenditor poche parole.

Leggi di più »
9 febbraio 2025

Mille Balene di Fabio Fiorina: il più bel romanzo marinaresco degli ultimi anni

Un romanzo unico nel suo genere. Fabio Fiorina arriva a livelli sublimi di poesia e sofferenza, arriva nelle profondità della sua anima e romanza una poesia interminabile. La sua poetica è unica e riconoscibile e senza compromessi. Gioca con la sua anima e la sua vita, raccontandola attraverso nomi che hanno creato la sua adolescenza: Borg, McEnroe, Knopfler, Connors… Un viaggio in una baleriena come metafora di vita o della propria vita. Nulla è scontato e la poetica è avvolgente. Il dolore e la paura infantile, il desiderio di rivalsa e la scoperta di chi è realmente. Fabio Fiorina non copia i grandi del passato, la sua scrittura è originale e non cade mai in ovvietà o imitazioni. Ambientato nel Delawere del 1700 circa, il romanzo ingloba storie vere come quella di Sam Bellamy ma rispettando l’idea di una possibile autobiografia. Ottimo lavoro! Anche se edito da Tilt Corporate, Fabio Fiorina sceglie il mercato online puntando totalmente sulla validità del prodotto.

Leggi di più »

Angelus: nuovamente un appello contro le guerre... di Fabio Fiorina

“Preghiamo per la pace: nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Myanmar, in tutto il Medio Oriente, in Kivu, in Sudan. Tacciano ovunque le armi e si ascolti il grido dei popoli che chiedono pace”. Per l’ennesima volta il Papa lancia questo appello dalla finestra domenicale. Il vescovo di Roma è affaticato, stanco, respira male ed è visibilmente gonfio ma sa benissimo che questo è il momento di spingere sull’acceleratore morale… il mondo e le sue responsabilità. Francesco sa che da Trump possono arrivare quelle scelte strategiche e forse, anche un po’ per questa convinzione, Bergoglio tenta di rinvigorire la fiammella morale del mondo. Si rivolge principalmente al suo popolo infatti, rispetto a domenica scorsa, non nomina il popolo cristiano come intermediario del messaggio… la richiesta è implicita e cioè direttamente al popolo di Cristo. “Preghiamo per la pace nella martoriata Ucraina”, questa è una spinta lecita dopo le dichiarazioni di Putin ma soprattutto a sostegno delle dichiarazioni di Trump. Bergoglio vuole accendere i fari e puntarli nuovamente sui Capi di Stato come a dire “vostra è la responsabilità a venire”. Cita la situazione israelo – palestinese e ciò avviene dopo che il presidente israeliano ha incontrato Trump ed è stato costretto a mettere in atto la fase due del cessate il fuoco. Il Papa cita il Myanmar (Birmania) tanto per ricordare agli asiatici e soprattutto ai cinesi di togliere le mani da quell’area geografica. Per troppo tempo la Cina ha fatto il suo comodo avvalendosi di un esercito corrotto e oppressivo. La legittimità nel Myanmar è ormai un ricordo di quarant’anni fa e forse, citandola insieme alle altre guerre, il Papa chiede asilo ai sentimenti trumpiani anche per uno scempio di così vasto disinteresse. Il Papa potrebbe rendersi conto di quanto sia importante stuzzicare e appoggiare l’orgoglio politico di Trump e il fatto che dopo i dazi, il Presidente statunitense potrebbe tentare una mischia rebbystica in Asia e, magari con l’aiuto del Presidente Putin, far sganciare la Cina dal territorio che lega l’Asia al Medio Oriente. Quanta salute abbia ancora Bergoglio per combattere questa guerra non lo sappiamo anche perché, non ha condotto tutta la celebrazione dell’Angelus, a causa di una bronchite e per la difficoltà a respirare ha affidato la lettura di metà omelia al maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, l’arcivescovo Diego Ravelli. “Vi chiedo per favore di vigilare: vigilare contro la tentazione di coltivare uno spirito di guerra, vigilare per non essere sedotti dal mito della forza e dal rumore delle armi, vigilare per non essere mai contaminati dal veleno della propaganda dell’odio, che divide il mondo in amici da difendere e nemici da combattere. Siate invece testimoni coraggiosi dell’amore di Dio Padre, che ci vuole fratelli tutti e insieme camminiamo per costruire una nuova era di pace, di giustizia e di fraternità”. È lampante che questo riferimento non è solo rivolto ai Capi di Stato ma soprattutto a quella parte di Chiesa che, sia per deviazione apostolica, sia per interessi di casta, dalla guerra e i suoi sporchi traffici ne trae giovamento. La Chiesa e i suoi apostoli devono vivere la chiarezza del loro ruolo, questo è di fatto l’appello del Papa… credere per primi alla verità.

Leggi di più »
2 febbraio 2025

Sua Santità parla agli islamici dall'Angelus... di Fabio Fiorina

Parlare direttamente al proprio popolo, in un contesto in cui parlargli è scontato, ovviamente è un parlare a nuora che suocera intenda.  "Ribadisco il 'no' alla guerra, che distrugge, distrugge tutto, distrugge la vita e induce a disprezzarla. E non dimentichiamo che sempre la guerra è una sconfitta. In questo anno giubilare, rinnovo l’appello, specialmente ai Governanti di fede cristiana, affinché si metta il massimo impegno nei negoziati per porre fine a tutti i conflitti in corso. Preghiamo per la pace nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Nord Kiwu". Ora, la "cattoliciata" dovrebbe essere semplice da intuire, il Papa si rivolge direttamente ai governanti di fede cristiana, elemento anomalo, in quanto, di base, i suoi discorsi domenicali sono o dovrebbero essere totalmente rivolti al popolo cristiano. Sua Santità aggiunge un elemento importante, stabilisce il primato per cui i governanti cristiani, avrebbero in mano la soluzione finale cioè, se questa soluzione non dovrebbe avverarsi allora la colpa è soltanto di islamici ed ebrei. Ma allo stesso tempo, il Papa gioca al gatto con il topo, se istiga i cristiani alla pace perché le altre confessioni dovrebbero essere refrattarie a questo principio? Di fatto oggi, dalla finestra apostolica domenicale, Francesco I non parla affatto ai governanti cristiani e ai cristiani in generale bensì, con un colpetto d'astuzia, si è rivolto direttamente a: ebrei, islamici e a Trump, perché Trump? E' l'unico vero elemento in grado di riportare la pace, come anche riferito candidamente da Putin. Fatto sta che Netanyahu, nella sua ultima intervista, parla del suo prossimo incontro con Trump come vero veicolo mediatico per una possibile normalizzazione con l'Arabia Saudita, questo Sua Santità lo sa bene e quindi parla a nuora che suocera intenda. Mentre il Presidente israeliano si prepara al viaggio, il governo statunitense manda in terra di fuoco i suoi fanti. AAA Fonte sicura e limpida offre dati non certi sui movimenti di Trump. Manda in Israele i suoi collaboratori per verificare e stabilire quali siano le prime mosse da fare o da obbligare per la seconda fase del cessate il fuoco. Donny il biondo ha iniziato, non solo la sua guerra alle dogane mondiali ma anche alle guerre indiscriminate che stanno uccidendo migliaia di persone e tutti i mercati economici, forse, Donny, per questo ha sparato il 25% in più sui dazi doganali per Cina e Canada. La Cina pensa di poter giocare a nascondino nel proprio mercato economico gestendo i listini di mezza Asia ma con Trump questo non è più contemplabile quindi, alla fine dell'Angelus abbiamo: il Papariello (cit. Padre Pio) invita Trump a muovere l'ortodossia protestante statunitense a favore del cessate il fuoco mentre, con astuzia di un lupo delle tundre argentine, dice agli islamici ed ebrei 'Occhio raga che se la pace non si fa è solo per colpa vostra' - Netanyahu recepisce e si rivolge ai microfoni microfonati non solo dalla stampa ma dai servizi segreti di mezzo mondo, per far arrivare a chi di dovere (Sua Eccellentissima Santità) il suo 'Ho recepito forte e chiaro', così che da Hamas ci si fa sopra l'eco 'Siamo disposti al cessare il fuoco ma non a consegnare le armi', ora è tutto in mano a Donny il bello. Santità a domenica prossima. 

Leggi di più »
30 gennaio 2025

The End of the Antidemocratic Imperial Era... by Fabio Fiorina

Many people perceive Trump's inauguration as the end of a free time in favor of an imperialist and anti-democratic concept. The measures we have been confronted with in recent years should make us think the opposite, that is, the beginning of an equal modernism in which citizens of every category can level themselves, using the new technologies made available by new trends. The technocracy that came to power with Trump is dancing on the ashes of two cultures, the liberal-bourgeois and the proletarian. The former proletarians, today, are the chorus of the new billionaire masters, who have nothing to do with the bourgeoisie (have nothing to do with democracy) and have nothing to do with capitalism as we have known it up to now. Trump is leveling political and economic society, fighting lobbies that have always been rooted. The president is working hand in hand with the technocracy to try to block the real threat to humanity: the fake imperialist middle-high bourgeois democracy. Donald Trump presents an anti-destruction program, the basis of a normalizing concept that will lead nations and the United Nations organization to think about a separation from political, military and insurance lobbies. Perhaps, in this program, Italy will be able to disconnect from the force of deviant and deviant Freemasonry, from military Freemasonry, from pharmaceutical Freemasonry but above all it will be able, through a deep dispersion of public blood, to detach itself from that religious Freemasonry that guides the trends of many occult markets. Time and the authority of progress no longer allow us to pull the reins to the new world that is advancing and if the post-Biden technocracy will bring the expected benefits and progress, perhaps, the hope for new fields, in the research and work sector will open up to new concepts.

Leggi di più »

La fine dell'era imperiale antidemocratica... di Fabio Fiorina

Molti, l'insediamento di Trump, lo recepiscono come la fine di un tempo libero a favore di un concetto imperialista e antidemocratico. Le misure con cui ci siamo misurati in questi ultimi anni, ci dovrebbero far pensare al contrario e cioè, l'inizio di un modernariato paritario in cui i cittadini di ogni categoria, possano livellarsi, utilizzando le nuove tecnologie messe a disposizione dalle nuove tendenze.  La tecnocrazia salita al potere con Trump balla sulle ceneri di due culture, quella liberal-borghese e quella proletaria. Gli ex proletari, oggi, fanno da coro ai nuovi padroni miliardari, che non c’entrano niente con la borghesia (non c’entrano niente con la democrazia) e non c’entrano tanto nemmeno con il capitalismo così come lo si è conosciuto fino a qui. Trump livella la società politica ed economica, combattendo lobby radicate da sempre. Il presidente lavora a braccetto con la tecnocrazia per tentare di bloccare la vera minaccia per l'umanità: la finta democrazia imperialista medio alta borghese. Donald Trump presenta un programma anti distruzione, la base di un concetto normalizzatore che porterà, le nazioni e l'organizzazione delle nazioni unite, a pensare a un distacco dalle lobby politiche, militari e assicurative. Forse, in questo programma, l'Italia riuscirà a scollegarsi dalla forza della massoneria deviata e deviante, dalla massoneria militare, dalla massoneria farmaceutica ma soprattutto riuscirà, attraverso una profonda dispersione di sangue pubblico, a distaccarsi da quella massoneria religiosa che guida le tendenze di molti mercati occulti. Il tempo e l'autorità del progresso non ci consente più di tirare le redini al mondo nuovo che avanza e se la tecnocrazia post Biden porterà benefici e progressi sperati forse, la speranza per nuovi campi, nel settore della ricerca e del lavoro si aprirà a nuovi concetti. 

Leggi di più »

Abusi sessuali, misure disciplinari per il cardinale Cipriani... di Fabio Fiorina

La sventura è nella continuità! La verità è nella continuità! Ciò indica che gli abusi sessuali ripetitivi sono un modus operandi della Chiesa! Quanto è utile gettare un sono acino marcio alla volta, quando si sa che il problema è tutto il grappolo? L'alto prelato, vescovo emerito di Lima, bolla come "completamente false" le accuse riferite a fatti avvenuti negli anni 80. Dovrà osservare il silenzio e vivere lontano dal Perù. Se questo è vero è anche probabile che la sua punizione sarà quella di essere promosso, come del resto è nella tradizione della Chiesa. Esistono e sono ancora valide e vigenti le misure disciplinari nei confronti del cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, arcivescovo emerito di Lima (Perù). A confermarlo è il direttore della Sala Stampa vaticana Matteo Bruni a seguito di notizie provenienti dalla stampa spagnola circa accuse nei confronti del porporato dell'Opus Dei presentate alla Santa Sede nel 2018, riferite ad abusi che Cipriani avrebbe commesso a inizio anni '80. Cipriani, attraverso un comunicato stampa, giudica "grave" il fatto che vengano pubblicate informazioni che sembrano provenire da documentazione riservata e ribadisce "il rifiuto e la ripugnanza totale verso l'abuso sessuale sui minori e sulle persone vulnerabili". A conclusione della nota, l'arcivescovo emerito di Lima assicura preghiere per le vittime, afferma di non nutrire "rancore" nei confronti di chi lo accusa ma dichiara la sua "completa innocenza". Sulla questione degli abusi sessuali dobbiamo renderci conto che è stato il tribunale vaticano a stabilire la colpevolezza del cardinale. Normalmente il tribunale vaticano emana tale sentenze soltanto dopo una profonda indagine. Il Papa del resto, non si è alzato una mattina formulando l'idea della colpevolezza del collega. Cipriani su una cosa ha ragione, la documentazione presentata viene da un'area riservata, area a cui possono fare accesso in pochi, uno di questi è proprio il tribunale vaticano.

Leggi di più »

"Respiri Festival" rassegna coreografica d'eccezione

Le rassegne proposte dal Molinari Center e dai suoi collaboratori sono sempre simbolo di grande professionalità. Artisti capaci di scrivere opere o soggetti di grandissimo spessore. L'attività è sempre svolta tenendo conto di originalità e professionalità, nulla è lasciato al caso e tutti lavorano in una sola direzione.

Leggi di più »
23 gennaio 2025
16 gennaio 2025

71 morti palestinesi morti dopo il cessate il fuoco e gli israeliani non si smentiscono sono la pula del mondo… di Fabio Fiorina

71 morti palestinesi morti dopo il cessate il fuoco e gli israeliani non si smentiscono sono la pula del mondo. L’ennesimo raid a tradimento del popolo che ha nel sangue il tradimento e l’inganno. Posso essere considerato anti semita? Conosco verità, conosco reati, conosco azioni fatte guidate dalla mano nera dell’economia mondiale. C’è un mondo dietro le azioni naziste degli ebrei. Ci sono strutture guidate dall’America? Ci sono strutture guidate dalla mano degli oligarchi russi? È il senso del tutto: la loro voglia di distruggere gente… muoiono colleghi. Il genocidio a Gaza è un piatto servito dall’economia mondiale. Gli ebrei stanno distruggendo un popolo: bambini, donne, giornalisti, vecchi. Bambini sono massacrati nel corpo e il mondo rimane in silenzio. Bambini rimangono mutilati dalle bombe giocattolo degli ebrei. 241 colleghi sono stati uccisi dall’esercito israeliano, giornalisti palestinesi, italiani o arabi, massacrati dall’odio e dalla giustificazione che l’economia porta con sé e ciò che il potere determina: un mondo parallelo. I reporter con una telecamera in mano vengono puntati in testa. Dimitri Lukaschenko, Nicholaj Ristic, miei collaboratori, sono stati trucidati dall’azione vomitevole del governo israeliano, proprio come tutti gli altri colleghi che vengono uccisi tutti i giorni. La dichiarazione del cessate il fuoco entra in vigore domenica e gli ebrei cosa fanno? Attaccano e uccidono 71 palestinesi inermi… fate vomitare.

Leggi di più »
31 dicembre 2024

Chi sarà il nuovo Papa?… di Fabio Fiorina

"Sul viaggio in Vietnam, se non andrò io, di sicuro andrà Giovanni XXIV”. Questo è ciò che il Papa ha detto durante la consueta conferenza stampa sull’aereo di ritorno dalla Mongolia. Legittimo pensiero di successione… un identikit di chi potrebbe seguire i suoi passi.  Perché Giovanni XXIV? Ecco alcune possibili spiegazioni del perché Papa Francesco vorrebbe che il suo successore imitasse o assomigliasse a Giovanni XXIII. Conosciuto come il "Papa buono”: accessibile, gentile, caloroso e umile. Giovanni XXIII convocò il Concilio Vaticano II nel 1959. Il Concilio iniziò solo nel 1962 e Giovanni XXIII morì durante il suo svolgimento. Il Concilio Vaticano II è l'evento spartiacque dell'attuale Chiesa cattolica romana, grazie al quale Roma ha iniziato a sminuire la sua secolare insistenza sui lati "romani" della sua identità ad esempio: gerarchia, piena adesione al catechismo, sottomissione all'autorità ecclesiastica e a sottolineare le sue aspirazioni "cattoliche" inclusione, abbraccio, assorbimento. Francesco pensa a se stesso come un’estensione del concilio stesso. Evocazione di progressismo, ricerca estrema si un abbraccio totale che raccolga il senso del Cristo che cerca più che essere cercato. Non a caso Francesco I abbraccia la necessità espressa dalla Congregazione Episcopale Tedesca di aprire, in un abbraccio cattolico, la via a nuove forme di inclusione, quelle stesse forme che la Chiesa reazionaria ha sempre difeso fino al rischio di secolarizzazione. Francesco ha bisogno di difendere il terreno conquistato e sa che, se non dovesse essere eletto un Papa aperto alla visione d'insieme, la Chiesa cadrebbe nelle mani dei Diocesani o peggio ancora della politica ortodossa della Congregazione Episcopale Africana. Il Papa ha bisogno dell’appoggio della Chiesa femminile (intesa come aggregazione delle suore verso compiti femminili più importanti). L’esempio delle Chiese protestanti del Nord ha indubbiamente influenzato le ultime tendenze di pensiero infatti, nelle Chiese nordiche, il compito della donna all’interno del potere decisionale è ampio e duraturo, portando non soltanto elementi di inclusione importanti ma soprattutto convincenti. Bergoglio ha eletto 140 nuovi cardinali, questo determina la necessità del pontefice di avere tante carte da poter presentare al prossimo Conclave. Il prossimo Papa dovrà alleggerire l’atteggiamento della Chiesa conservatrice verso le scelte del Vaticano stesso… e se fosse il Cardinal Victor Manuel Fernandez? Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede? La stessa persona che ha aiutato Bergoglio a redigere il documento che apre la Chiesa alle coppie gay. La scelta dovrebbe avere la necessaria spinta (possibile), dei 140 nuovi cardinali o almeno una parte di loro. Potrebbe Fernandez essere il Giovanni XXIV dichiarato dal Papa? Io non lo escluderei.

Leggi di più »
28 dicembre 2024

La nuova chiesa dei nuovi vescovi rischia di non essere Chiesa

Questo è il senso del cristianesimo? La speranza che il male abbia uno scopo dotato di qualche forma di bene? Siamo sicuri che il senso della croce sia la croce stessa? Forse a queste domande nessuna forma di teologia o critica testuale è in grado di scandagliare i fondali ma, con il tempo e l’esperienza diretta, forse si può arrivare ad analizzare il vero scopo della croce e della fede cristiana.

Leggi di più »
22 dicembre 2024

Banksy contro Warhol: questo è il titolo giusto… di Fabio Fiorina

Il titolo della mostra che dal 20 Dicembre 202 al 6 Giugno 2025 sarà disponibile agli ex monopoli di Stato a Roma, dovrebbe essere Banksy contro Warhol e non Banksy and Andy Warhol. La mostra definisce i due personaggi “geni della comunicazione”. La smisurata presunzione di un certo tipo di intellighienza di sinistra pone Warohl come padre fondatore della Pop Art, un movimento a dir poco inutile e intollerabile nell’essere accostato all’arte. Il secondo, Banksy, oltremodo il re dell’ignoto, vista sconosciuta la sua identità, indubbiamente si pone come un importantissimo comunicatore e anche se la sua tecnica street art non sia particolarmente raffinata è indubbiamente un artista di grande spessore emotivo e comunicativo. Già dal messaggio che i due mandano si trovano i contrapposti della comunicazione. Warhol dice: “Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti”, ciò denota la totale propensione al vittimismo e al pessimismo di una sventurata classe medio borghese radica chic sinistroide che, pur di sfuggire al decadimento morale anglo-americano degli anni 60/70, pone l’accento sulla futilità anche come forma d’arte e non soltanto della rivalutazione morale. Warhol dichiara che il suo popolo è soltanto interessato alla dispersione di quel capitale come forma di supremazia cioè: il popolo americano è interessato soltanto a comprare inventato ciò come esempio di società, tanto che una sua opera è il banalissimo dollaro con la sua firma sopra. Il tentativo di comunicare la dispersione del valore attraverso una forma di edonismo psichedelico è deprimente. Warhol si nasconde dentro assemblati effimeri e senza contenuti artistici: un barattolo di salsa in una teca di vetro, le teste della Monroe in una specie di posterizzazione banale, una banana dipinta che diverrà la sua più importante opera, per essere stata usata dal gruppo rock Velvet Underground come copertina del loro vinile. Insomma, Warhol diviene l’inventore del nulla perché quel tipo di intellighenzia, rifiuta totalmente gli stereotipi della vera arte e cerca, nell’inutilità e nel vuoto messaggio, un rappresentante di quel linguaggio che svilirà l’arte stessa. Quindi, si cercherà di dar senso all’assemblato come forma post moderna di qualcosa già accaduta tra il ‘50 e il ‘60 con Kerouac e Ginsberg, con la notevole differenza che i due scrittori anche giocando con il totale effimero, rappresentano un punto di partenza per qualcosa che non sarà mai inutile Pop bensì Beat e darà il via a quella dominazione morale jazz capace di trasformare il disordine in motivazione e improvvisazione. Banksy ha un approccio totalmente diverso già partendo dal messaggio: “Ognuno nella vita avrà 15 minuti di anonimato”, questo è il pensiero positivo e progressista dell’eroe ignoto. Banksy, anche se non usando una tecnica eccezionale, pone lo sguardo sul messaggio e definisce l’umanità come un successo per definizione. Lo sguardo attento verso le minoranze, non è frutto della ricerca di un messaggio paraculo, Banksy reagisce all’intollerabile arroganza del potere assoluto mostrando la possibilità di essere noi stessi veicolo di verità. Una delle sue opere più iconiche: Il lanciatore di fiori, precede atteggiamenti del potere contro i deboli. Il personaggio da lui disegnato lancia i fiori verso la Palestina, come a definirla un carcere a cielo aperto, in cui il potere economico e deviato compie azioni ripugnanti per ogni forma politica addirittura verso al dittatura stessa. Banksy stravolge, attraverso l’opera Flag, la convinzione americana che Raising the flag on Iwo Jima della seconda guerra mondiale, una fotografia strumentalizzata e costruita a tavolino, in cui sei soldati americani innalzano la bandiera statunitense, sia il fulcro della potenza mondiale e dell’esempio sacrificante e ortodosso del popolo a stelle e strisce… Banksy demolisce questa convinzione, ponendo lo stesso numero di ragazzi su una automobile malridotta che innalzano la stessa bandiera, l’immagine non è più vittoriosa come la prima ma definisce la gioventù emarginata dal sistema, una popolazione che combatte dai sobborghi per alzare la testa verso il cielo, ma in tutto questo non dimentica di rappresentare la dignità e il valore morale di una vittoria alternativa e duratura: quella della maggioranza della popolazione e della sua normalità quindi, il successo passa come diritto di essere e non di avere, concetto che di base è sfuggito a Warhol e ai suoi amici. Nella critica all’arte spesso si accostano le necessità personali e i soldi ricevuti dai manager e case d’asta, da qui l’incapacità di molti di non essere dei finti radical e vedere le cose da dentro. Banksy dipinge il Cristo crocifisso senza chiodi ma da buste per lo shopping e immediatamente la critica si pone a favore di un ateismo dell’artista, definendo la sua denuncia come volontà di esprimere un suo Cristo morto… errato! Ma come le definite le cose? Banksy urla la sua spiritualità uccisa dal consumismo (Pop) che si auto alimenta attraverso le festività e l’effimera rappresentazione del consumismo estremo, così estremo da uccidere il significato di un Cristo che, nel giorno della Pasqua, muore per redimere tutti dall’effimero stesso, ma soggiogato dalla povertà dell’assemblaggio pop e post capitalista si arrende all’evidenza dei fatti: la povertà del messaggio moderno non è salvabile neanche attraverso l’estremo sacrificio. Banksy è, dal mio punto di vista, un comunicatore perfetto che non si definisce soltanto nel controbattere al potere ma anche valutare gli aspetti più ortodossi della spiritualità umana.

Leggi di più »
17 dicembre 2024

Papa Francesco compie 88 anni

Papa Francesco I compie 88 anni e li festeggia lavorando. Il Pontefice non ha mai dato importanza ai festeggiamenti che lo riguardano. Nel suo messaggio di auguri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella scrive:  "Le sue parole e i suoi insegnamenti sono fonte di ispirazione per tutti noi. Che il suo cammino continui a essere illuminato dalla fede e sostenuto dalla speranza". anche noi giornalisti dell'Aigav (Associazione dei vaticanisti) abbiamo voluto non far mancare il nostro affetto. Sul volo di ritorno dalla Corsica, domenica scorsa, l'associazione ha offerto a Bergoglio una finta torta. Finta per "motivi scaramantici" (gli auguri in anticipo) come ha riferito la presidente Aigav, Valentina Alazraki. Francesco ha molto apprezzato il pensiero e ha ringraziato di cuore.

Leggi di più »

Erdogan rafforza la presenza della Turchia forte nel Corno d'Africa

AGI - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è atteso in Etiopia e Somalia nei primi giorni del 2025. Una visita destinata a consolidare ulteriormente il ruolo della Turchia nel Corno D'Africa, che è stata annunciata dopo la conclusione di un accordo tra i governi due Paesi raggiunto proprio con la mediazione di Erdogan. Lo scorso mercoledì nella capitale turca Ankara sono infatti giunti sia il premier etiope Abiy Ahmed che il presidente somalo Hassan Sheikh Mohamoud e l'intesa raggiunta, definita "storica" dal leader turco, mette fine a quasi un anno di tensione. Una disputa iniziata a gennaio di un anno fa, quando l'Etiopia ha stretto un accordo con il Somaliland (autoproclamatosi indipendente da Mogadiscio) per garantirsi per 50 anni l'utilizzo di un tratto di costa per stabilire un porto commerciale e una base militare, in cambio del riconoscimento da parte di Addis Abeba come Stato indipendente. Mossa che ha mandato su tutte le furie la Somalia, che considera il Somaliland a tutti gli effetti una provincia parte del proprio territorio e ha intimato all'Etiopia di cancellare il memorandum di intesa.

Leggi di più »

Il generale Kirillov e il suo vice uccisi

AGI - Due persone sono rimaste uccise in un'esplosione avvenuta martedì mattina vicino a un edificio residenziale nel sud-est di Mosca. Le vittime sono "il comandante delle forze di difesa radionucleare, chimica e biologica russa, Igor Kirillov, e il suo vice". Lo ha riferito il comitato investigativo della capitale russa, che ha avviato un'indagine penale. Sul posto sono stati inviati gli investigatori e sono in corso gli accertamenti per stabilire "tutte le circostanze" dell'incidente, secondo la stessa fonte. L'ordigno era equivalente a 300 grammi di tritolo. Lo ha detto una fonte investigativa alla Tass, secondo cui gli artificieri hanno raccolto tutti gli elementi dal luogo dell'attentato. I servizi di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) hanno rivendicato l'uccisione di Kirillov. Secondo la stessa fonte di sicurezza, "l'eliminazione del capo delle truppe di difesa dalle radiazioni, chimiche e biologiche delle forze armate russe è stata un'operazione speciale dell'Sbu". Secondo le immagini pubblicate dai media russi, l'ingresso dell'edificio è stato gravemente danneggiato e le finestre di diversi appartamenti sono state rotte dall'esplosione dell'ordigno collocato all'interno di un monopattino elettrico, in base alle ultime informazioni diffuse. In carica dall'aprile 2017, Igor Kirillov è stato sanzionato lo scorso ottobre dal Regno Unito per "aver dispiegato barbare armi chimiche in Ucraina". Il suo assassinio avviene nel pieno dell'offensiva russa in Ucraina, in corso dal febbraio 2022. Proprio ieri il presidente russo Vladimir Putin ha fatto il punto sui combattimenti in Ucraina nel 2024, apprezzando il ritmo dell'avanzata delle sue truppe e avendo "l'iniziativa" su tutto il fronte alla fine di questo "anno cruciale".

Leggi di più »
13 dicembre 2024

La caduta di Assad è opera di: USA, Israele, Francia

La caduta di Assad è l’ennesima operazione militare clandestina messa in piedi da Israele, USA e Francia. Sappiamo, da più di un decennio, che la Francia ha impegnato la sua Legione Straniera per creare finti attentati e far ricadere la colpa sul terrorismo islamico e quindi su Assad, considerato dall’occidente un terrorista. Combattere per la democrazia è un atto onorevole ma meno onorevole è spartirsi un territorio uccidendo civili e creando povertà e fame, solo per avere il controllo di quell’area e creare una nuova zona cuscinetto per Israele e gli interessi occidentali. In questo caso, l’Occidente riesce a mettere fine all’impero Assad tanto comodo a Cina, Russia e Iran, per rimpiazzarlo con un uomo legato all’Ovest. Mohammed al-Bashir, leader del “Governo di salvezza siriano” attualmente al potere nella regione di Idlib, è stato incaricato di formare un nuovo governo per gestire la transizione politica in Siria. La nomina sarebbe frutto di un incontro tra Ahmed al-Shara, meglio noto con il suo precedente nome di battaglia Al-Jolani e Muhammad al-Jalali, già primo ministro sotto il regime precedente. Al-Shara, un tempo associato al movimento jihadista, ha recentemente adottato il proprio nome reale per sottolineare un cambio di strategia e prospettiva politica. Questo cambio di strategia politica, viene dal fatto che il movimento jihadista è sempre stato il figlio prediletto di: Francia, USA, Italia, Inghilterra, Germania e Austria. Foraggiato da sempre da queste nazioni per creare una continua destabilizzazione nei momenti in cui era necessario spostare l’attenzione. Per esempio, in questi gioni, casualmente viene deposto Assad e nominato un ‘filo occidentale’ mentre il governo Macron si frantuma (possibile mossa da giocarsi internamente per riprendere il potere), gli Hezbollah accettano il supervisor IdF e quindi una tregua ma in realtà, la tregua non doveva essere richiesta dagli Hezbollah per far entrare l’IdF bensì da Israele, mettendo un freno alla stategia della pulizia etnica. Ma come disse Gus Avrakotos in un dialogo con Zvi Zamir (Mossad) “Se le persone sono impegnata a guardare dalla mano destra uno scandalo sessuale, possiamo piazzare sei portaerei con la sinistra e nessuno se ne accorgerà”. Quindi, sono portato a pensare che, mentre l’IdF impegnerà gli Hezbollah in una strategica tregua, Israele muoverà all’interno di Gerusalemme Est totalmente indisturbata. Mi piace fare nomi e cognomi rendono meno fiabesco l’articolo.La comunità internazionale “non ha più nulla da temere dalla Siria dopo il rovesciamento del regime di Bashar al Assad”. Lo ha dichiarato proprio il leader di Hayat Tahrir al Sham, Abu Mohammed al Jolani, aggiungendo che “i loro timori sono inutili, se Dio vuole. La paura derivava dalla presenza del regime. Il Paese si sta muovendo verso lo sviluppo e la ricostruzione. Sta andando verso la stabilità. La gente è esausta per la guerra. Quindi il Paese non è pronto per un’altra guerra e non ci entrerà”. Quindi: USA, Israle, Francia e Italia viste le armi che giravamo sia all’esercito siriano regolare, sia al movimento jihadista (più precisamente fucili Beretta arx100 un gioiello sia per i finti terroristi sia per i governativi). Quindi cosa aspettarci ancora?

Leggi di più »
10 dicembre 2024

Non c'è salvezza senza la donna: le parole del Papa... di Fabio Fiorina

Dobbiamo partire dal presupposto che la Chiesa è donna: accogliente, creatrice, protettrice e salvifica, tutto ciò proprio come una madre. Il punto è che dovrebbe essere così, ma dall'esserlo siamo veramente lontani. Comunque riporto di seguito le intenzioni morali di Bergoglio, fonte di finezza intellettuale e cattolicese. In tutto questo, ovviamente dal cattolicese all'italiano, dobbiamo avere la certezza che il Papa ha ancora l'intenzione contraria e cioè, costruire l'immagine della donna attraverso la figura obbediente e sottomessa di Maria che, soltanto intorno al 1950 ebbe la sua definizione totale. I dogmi mariani iniziarono già nel 431 dopo Cristo, considerando la Madonna "Madre di Dio". La realtà che soltanto in tardo 19esimo secolo si ebbe una vera definizione della sua importanza.

Leggi di più »

Gerusalemme: oltre 10 milioni di dollari alle comunità colpite dalla guerra… AGI

Degli oltre dieci milioni di dollari in donazioni ricevuti nel 2023-2024 – si legge nel rapporto -, 4,3 milioni sono stati destinati a interventi nella Cisgiordania e a Gerusalemme, mentre 6 milioni sono stati utilizzati per il sostegno alla popolazione di Gaza. In tutto sono state aiutate oltre 140mila persone che hanno potuto ricevere aiuti alimentari, forniture mediche, assistenza sanitaria, aiuto finanziario, formazione lavorativa, assistenza domiciliare o accoglienza d’emergenza.

Leggi di più »
27 novembre 2024

La scappatoia di Francesco: il Signore infonde luce nel nostro cuore e nella vita... di Fabio Fiorina

Come molti colleghi farneticano è il frutto di una osservazione indiretta e una non conoscenza del cattolicese. Secondo alcuni, nelle parole di Francesco di domenica, le parole “Re” e “mondo” sono, nella logica degli uomini, due parole legate al potere e alla gloria ma in realtà in Gesù il loro senso si ribalta, diventando espressione di verità e di un amore che dona pace e giustizia. Questa affermazione o meglio questa lettura non significa nulla. La parola Re e mondo sono espressioni legate alle recentissime logiche geopolitiche e geoeconomiche e questo il Papa lo sa bene. “Re” riferito al motivo che spinge le nazioni alla guerra e alla logica di mercato che “deve governare” la geoeconomia mondiale… “Mondo” è il luogo di supremazia in cui questa logica va applicata, se non la smettete di farneticare sulle parole del Vaticano, dando letture buoniste e clericali, manderete lo spirito dell’uomo nel braciere dell’inutilità.

Leggi di più »
18 novembre 2024
10 novembre 2024

Lo scellerato discorso del generale Masiello che scuote i militari: "L'esercito è fatto per prepararsi alla guerra"… di Fabio Fiorina

A seguire riporterò il discorso del generale Masiello, uomo fascista e pericoloso, scellerato e omicida nell’animo. Uomini così è nostra cura farli scomparire. Tentare, attraverso una rivoluzione culturale di superare il concetto fascista qualsiasi sia il colore di appartenenza. Riporto il suo discorso e poi porrò una semplice domanda a cui darò una semplice risposta.

Leggi di più »
7 novembre 2024

Il concilio di Nicea la prima stortura della Chiesa... di Fabio Fiorina

Nell’occasione del concilio, le decine di correnti cristiane furono a confronto. Possiamo definire il termine totale dell’Impero Romano nel 17 gennaio 395 con Teodosio I quindi, definite le due date: 325 e 395, possiamo affermare che, per effetto di Costantino la religione cristiana diviene una delle religioni di Stato ma vale la pena definire il percorso. Il punto di svolta si ebbe con l'imperatore Costantino che, con l'Editto di Milano del 313, confermò l'Editto di Serdica con cui il cristianesimo diveniva religio licita ovvero un culto riconosciuto e ammesso dall'Impero. Da questo momento in poi i fedeli poterono uscire dalla semi clandestinità, iniziarono a essere costruiti luoghi di culto dedicati (prima i luoghi di riunione erano le domus ecclesiae, case private) e i battezzati crebbero costantemente di numero. Ciò però non mise fine alle divisioni interne, spesso dovute a divergenze dottrinali. Fu proprio negli anni di Costantino che il presbitero Ario diede vita a una corrente, detta arianesimo, che lacerò profondamente l'universo cristiano. Per tentare di ricomporre la frattura, lo stesso imperatore Costantino convocò nel 325 a Nicea il primo concilio ecumenico della storia che elaborò il credo utilizzato ancora oggi, seppur con qualche modifica nella liturgia. Nonostante la condanna dell'arianesimo da parte del concilio, questo non scomparve ma, anzi, continuò a diffondersi creando disordini per tutto il IV secolo e oltre.

Leggi di più »

La rivoluzione come cura in uno Stato di cose deformato... di Fabio Fiorina

La rivoluzione nel 2024, dovrebbe essere definita cura per una società deformata dallo stato delle cose. Lo Stato o gli Stati, intesi come organi esecutivi, rappresentano l'amoralità distruttiva e deformante, in un civismo involuto dal segreto di Stato e dalla mistificazione economico morale che gli organi di potere applicano. La rivoluzione che intendo, deve essere principalmente culturale, ciò sta a significare l'impegno di tutti a crescere culturalmente e civilmente. Il concetto di moralità e cultura deve tornare al centro del sistema sociale e non più delegato a chi, spesso, occupa posti di potere (anche o soprattutto occupati da sotto culturati) attraverso una forzatura economica e amministrativa, che porta all'utilizzo della militarizzazione per il controllo sociale. Le forze dell'ordine, i sotto ufficiali e ufficiali dei corpi facenti parte dell'esercito, giornalisti comprati, medici comprati, editori comprati sanno o hanno saputo delle forzature da parte degli organi di comando contro la popolazione? Certo che si, loro sono il braccio esecutivo dello Stato. Hanno tradito quella stessa popolazione composta anche dai loro familiari, amici, parenti... traditi dalla finzione di un giuramento funzionale per una guerra e non per una manomissione socio morale e/o addirittura familiare. A questa gente dico: avete tradito omettendo la verità e aiutando ad alimentare menzogne e soprusi, militarizzando la sanità affinché il Covid divenisse arma di controllo (per confessione pubblica del ministro della sanità olandese) per cosa? In alcuni casi per mantenere due spicci di stipendio, in altri certamente per due soldi in più e per non essere espulsi dall'ordine, qualsiasi esso sia. Avete ingannato tutti attraverso l'omissione e la complicità, senza avere gli attributi per dimostrare veramente come o cosa fosse la vostra anima. Quando pensate alle vostre famiglie ingannate,  amici o altre persone a voi legate, a cui avete dato il falso e difeso il falso: riuscite a specchiarvi? Riuscite a parlare ai vostri figli di lealtà e onesta morale e intellettuale? Ma soprattutto riuscite ancora a difendere lo Stato? Tornando al concetto di rivoluzione culturale è ovvio che si rende necessaria una partecipazione fisica, ciò non significa scontro ma rappresentanza... essere presenti all'enunciazione del concetto culturale che ha un nome: verità! Dobbiamo, come popolo, riprendere in mano le nostre scelte politiche, le nostre scelte sociali e morali. La nostra generazione (cinquanta/sessantenni) ha partorito una generazione di: sotto culturati, laureati sotto culturati o idoladranti del concetto tecnologico di vita affine al non faccio un cazzo ma giudico chi fa. Ignari di ogni fondamento socio culturale, hanno eliminato la conoscenza politica, civica e spesso anche artistica, all'inno "famose 'na biretta mentre se guardamo a magggica Roma (o altre squadre a scelta)". La colpa è nostra... noi che siamo: troppo giovani per le cose vecchie e troppo vecchi per le cose giovani abbiamo lasciato che la barchetta navigasse a vento... senza comando o senza una rotta e tutto ciò per cosa? Per fare la scalata negli uffici, ritornare alle 21 avendoli lasciati in balia del nulla... o sparire per giorni, magari persi in teatri e notti brave a fare professioni che sono fiche per chi vuol essere fico e poi si pente di esserlo stato e ora? Come li recuperiamo per portarli in piazza a riprendersi: futuro, libertà e verità? Amici cari, dobbiamo scendere in piazza per primi e alimentare così tanto i decibel culturali e morali da risvegliare in loro il desiderio di appartenenza... meditate gente meditate!

Leggi di più »
5 novembre 2024

“Il Covid è un’operazione NATO”: il ministro della sanità olandese lo confessa... di Fabio Fiorina

Il nuovo ministro della Sanità dei Paesi Bassi, Marie Fleur Agema, che proviene dal partito PVV di Wilder, ha dichiarato apertamente: “Non posso mantenere le mie promesse elettorali perché il mio mandato è assoggettato alla NATO. Il Covid è un’operazione militare su larga scala ed è ancora in atto”. Il medico olandese Van Veen dichiara: "Ecco perché tutta la censura ai critici e ai medici contrari a quella gestione della pandemia".

Leggi di più »
2 novembre 2024
28 ottobre 2024
27 ottobre 2024

Analisi dell’angelus di oggi: traduzione dal cattolicese di Fabio Fiorina

Per un’ottima comprensione è necessario, prima di ogni altra cosa, leggere attentamente le parole di Francesco I. L’elemento successivo è trasportare, in una domenica qualsiasi ma, con il tempo riordinato o riordinario, il messaggio pontificio dal cattolicese all’italiano comune, soprattutto per coloro che normalmente, l’italiano non lo usano spesso e quando lo usano, purtroppo, non gli danno il tempo dovuto al messaggio.

Leggi di più »
25 ottobre 2024

Il Papa prova ad aggiustare una cosa nata guasta

Il Papa ai confessori vaticani: perdonate senza fare domande. "Ascoltare, non fare domande, non fate gli psichiatri, per favore: ascoltare, ascoltare sempre, con mitezza e perdonare tutto, tutto, tutto. Fatelo sempre: perdonare tutto". Sono queste le due esortazioni di Papa Francesco nel suo discorso alla comunità del Collegio dei penitenzieri vaticani pronunciato il 24 ottobre. Credo, Santità, che perdonare senza fare domande, porterebbe ad una non coscienza del peccato che si è incarnato, come dire: posso peccare per effetto del via libera del Papa. Il punto è che stiamo parlando delle confessioni verso i preti quindi, a maggior ragione, non ci dovrebbero essere sconti: due pesi due misure? Un prete, che sia prete semplice o altissimo prelato, ha l'obbligo morale, incarnando non solo Cristo ma anche o soprattutto gli insegnamenti di San Paolo, di non 'rappresentare' il peccato. Se la Chiesa, nel suo processo di 'svecchiamento' ha deciso di non dare peso alla penitenza, allora é necessario ammettere che essa, anche nella sua forma più pura, in passato è stata vittima di speculazioni economiche e morali.

Leggi di più »
24 ottobre 2024

Kill to get crimson... il tentativo di far fuori Elon Musk

“Kill Musk’s Twitter”, ossia “Uccidere il Twitter di Elon Musk”. Questo, secondo fonti ufficiali e anche ufficiose che spesso sono anche più attendibili, sarebbe il piano dei laburisti della corona Britannica per sabotale Donald Trump. Secondo chiacchiere di corridoio? Noo, secondo affermazioni uscite dalle stanze rosa (non di certo rosse) dei laburisti, riuscire a fiaccare X coinciderebbe con fiaccare Trump a favore della Harris. Che i britannici dal dopo brexit siano in una palude senza precedenti questo lo si sa, quello che invece rimane più oscuro è come, attraverso il sabotaggio di X, arriverebbero a Trump.

Leggi di più »

Il Sinodo del Papa

Il Sinodo dei vescovi è un'istituzione permanente del Collegio episcopale della Chiesa cattolica. Fu istituito da papa Paolo VI il 15 settembre 1965 in risposta al desiderio dei padri del Concilio Vaticano II per mantenere viva l'esperienza dello stesso Concilio. Il documento con cui fu istituito il Sinodo è la lettera apostolica in forma di Motu proprio Apostolica sollicitudo. Il sinodo è un'assemblea dei rappresentanti dell'episcopato cattolico che ha il compito di aiutare con i suoi consigli il Papa nel governo della Chiesa universale. Quindi, ogni decisione presa è la rappresentazione della volontà del Papa, in quanto, come in questo caso, queste persone ce le ha messe lui.

Leggi di più »

Hamas si sta riorganizzando?

Hamas si sta riorganizzando dopo la morte del suo capo Sinwar. Ha perso tantissimi dei suoi comandanti durante gli attacchi israeliani dall'inizio della guerra. Su tutti, il capo dell'ufficio politico, ucciso il 17 ottobre a seguito di uno scontro a fuoco con l'esercito israeliano a Rafah.

Leggi di più »
20 ottobre 2024
18 ottobre 2024

Il Papa: la Sicilia piagata ancora dalla mafia, la teologia serva al riscatto culturale

Santità con tutto il rispetto, la vostra teologia e la piaga sociale che dovrebbe essere estrapolata dalla cultura e dalla società. Vorrei ricordarle che ci sono mistificazioni in atto dal consiglio di Nicea, tenuto nell'anno Domini 325. In tutto il vostro splendore sono 1699 anni che la Chiesa santifica la mistificazione. Che la cultura sia necessaria per vincere le mafie su questo mi trova pienamente d'accordo, come dovremmo essere d'accordo entrambi, che la cultura dovrebbe essere viatico per abbattere la piaga curiale che da molto tempo, elargisce benefici economici, politici oltre che criminosi alla nostra società: sia italiana sia internazionale... non è necessario fare un elenco vero Santità? 

Leggi di più »

L'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione

Questo è l'epilogo della scellerata politica delle Nazioni Unite. La sua totale mancanza di autorità spinge Israele a interpretare un mondo suo. Biden, Macron, Putin, Meloni, Sua Santità, il silenzioso apporto della Cina... e tanti altri attori più o meno oscuri. L'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione di Tamanine, nel distretto della Bekaa, nell'est del Libano, in vista di un attacco pianificato.

Leggi di più »
14 ottobre 2024
3 ottobre 2024

Medio Oriente contro il conflitto made Israel

Il Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) sull’escalation militare e gli ultimi sviluppi in Medio Oriente si è espresso in un modo deciso e razionale. In un comunicato, il Consiglio ministeriale del Ccg ha spiegato di aver esaminato gli sviluppi che minano la sicurezza e la stabilità della regione, in particolare in Libano e nella Striscia di Gaza.

Leggi di più »

Lo stato delle cose

La richiesta viene dalle Nazioni Unite: tregua per i vaccini antipolio. Gerusalemme Est diviene una trappola armata e la striscia di Gaza un tiro al bersaglio.

Leggi di più »