Abusi sessuali, misure disciplinari per il cardinale Cipriani... di Fabio Fiorina

Pubblicato il 30 gennaio 2025 alle ore 12:50

La sventura è nella continuità! La verità è nella continuità! Ciò indica che gli abusi sessuali ripetitivi sono un modus operandi della Chiesa! Quanto è utile gettare un sono acino marcio alla volta, quando si sa che il problema è tutto il grappolo? L'alto prelato, vescovo emerito di Lima, bolla come "completamente false" le accuse riferite a fatti avvenuti negli anni 80. Dovrà osservare il silenzio e vivere lontano dal Perù. Se questo è vero è anche probabile che la sua punizione sarà quella di essere promosso, come del resto è nella tradizione della Chiesa. Esistono e sono ancora valide e vigenti le misure disciplinari nei confronti del cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, arcivescovo emerito di Lima (Perù). A confermarlo è il direttore della Sala Stampa vaticana Matteo Bruni a seguito di notizie provenienti dalla stampa spagnola circa accuse nei confronti del porporato dell'Opus Dei presentate alla Santa Sede nel 2018, riferite ad abusi che Cipriani avrebbe commesso a inizio anni '80. Cipriani, attraverso un comunicato stampa, giudica "grave" il fatto che vengano pubblicate informazioni che sembrano provenire da documentazione riservata e ribadisce "il rifiuto e la ripugnanza totale verso l'abuso sessuale sui minori e sulle persone vulnerabili". A conclusione della nota, l'arcivescovo emerito di Lima assicura preghiere per le vittime, afferma di non nutrire "rancore" nei confronti di chi lo accusa ma dichiara la sua "completa innocenza". Sulla questione degli abusi sessuali dobbiamo renderci conto che è stato il tribunale vaticano a stabilire la colpevolezza del cardinale. Normalmente il tribunale vaticano emana tale sentenze soltanto dopo una profonda indagine. Il Papa del resto, non si è alzato una mattina formulando l'idea della colpevolezza del collega. Cipriani su una cosa ha ragione, la documentazione presentata viene da un'area riservata, area a cui possono fare accesso in pochi, uno di questi è proprio il tribunale vaticano.

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