Sua Santità parla agli islamici dall'Angelus... di Fabio Fiorina

Pubblicato il 2 febbraio 2025 alle ore 16:48

Parlare direttamente al proprio popolo, in un contesto in cui parlargli è scontato, ovviamente è un parlare a nuora che suocera intenda.  "Ribadisco il 'no' alla guerra, che distrugge, distrugge tutto, distrugge la vita e induce a disprezzarla. E non dimentichiamo che sempre la guerra è una sconfitta. In questo anno giubilare, rinnovo l’appello, specialmente ai Governanti di fede cristiana, affinché si metta il massimo impegno nei negoziati per porre fine a tutti i conflitti in corso. Preghiamo per la pace nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Nord Kiwu". Ora, la "cattoliciata" dovrebbe essere semplice da intuire, il Papa si rivolge direttamente ai governanti di fede cristiana, elemento anomalo, in quanto, di base, i suoi discorsi domenicali sono o dovrebbero essere totalmente rivolti al popolo cristiano. Sua Santità aggiunge un elemento importante, stabilisce il primato per cui i governanti cristiani, avrebbero in mano la soluzione finale cioè, se questa soluzione non dovrebbe avverarsi allora la colpa è soltanto di islamici ed ebrei. Ma allo stesso tempo, il Papa gioca al gatto con il topo, se istiga i cristiani alla pace perché le altre confessioni dovrebbero essere refrattarie a questo principio? Di fatto oggi, dalla finestra apostolica domenicale, Francesco I non parla affatto ai governanti cristiani e ai cristiani in generale bensì, con un colpetto d'astuzia, si è rivolto direttamente a: ebrei, islamici e a Trump, perché Trump? E' l'unico vero elemento in grado di riportare la pace, come anche riferito candidamente da Putin. Fatto sta che Netanyahu, nella sua ultima intervista, parla del suo prossimo incontro con Trump come vero veicolo mediatico per una possibile normalizzazione con l'Arabia Saudita, questo Sua Santità lo sa bene e quindi parla a nuora che suocera intenda. Mentre il Presidente israeliano si prepara al viaggio, il governo statunitense manda in terra di fuoco i suoi fanti. AAA Fonte sicura e limpida offre dati non certi sui movimenti di Trump. Manda in Israele i suoi collaboratori per verificare e stabilire quali siano le prime mosse da fare o da obbligare per la seconda fase del cessate il fuoco. Donny il biondo ha iniziato, non solo la sua guerra alle dogane mondiali ma anche alle guerre indiscriminate che stanno uccidendo migliaia di persone e tutti i mercati economici, forse, Donny, per questo ha sparato il 25% in più sui dazi doganali per Cina e Canada. La Cina pensa di poter giocare a nascondino nel proprio mercato economico gestendo i listini di mezza Asia ma con Trump questo non è più contemplabile quindi, alla fine dell'Angelus abbiamo: il Papariello (cit. Padre Pio) invita Trump a muovere l'ortodossia protestante statunitense a favore del cessate il fuoco mentre, con astuzia di un lupo delle tundre argentine, dice agli islamici ed ebrei 'Occhio raga che se la pace non si fa è solo per colpa vostra' - Netanyahu recepisce e si rivolge ai microfoni microfonati non solo dalla stampa ma dai servizi segreti di mezzo mondo, per far arrivare a chi di dovere (Sua Eccellentissima Santità) il suo 'Ho recepito forte e chiaro', così che da Hamas ci si fa sopra l'eco 'Siamo disposti al cessare il fuoco ma non a consegnare le armi', ora è tutto in mano a Donny il bello. Santità a domenica prossima. 

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